Biografia

DSCF0158webFilippo Podestà è nato a Milano nel 1975. Fotografo autodidatta ha una formazione universitaria con studi di storia economica rivolti alle grandi trasformazioni delle imprese industriali e dei processi economici nell’età contemporanea.

Termina l’università nel 2000 con un lavoro di tesi sui cambiamenti del quartiere milanese della “Bicocca”, dove gli operai della Pirelli hanno lasciato il posto agli studenti del nuovo polo universitario in quello che è visto come il più grande processo di trasformazione di un’area post-industriale in Italia. I suoi ritratti delle ultime tute bianche pirelliane sono pubblicate da Skira nel volume “La nascita di una Università Nuova: Milano-Bicocca” accanto alle immagini storiche degli archivi industriali.

Collabora per oltre quattro anni (2001-2005) con l’associazione Fratelli dell’Uomo, della rete Frérès des Hommes Europe, come responsabile del settore delle mostre itineranti e dell’azione sul territorio unendo il suo interesse per la fotografia e il mestiere di fotografo professionista alle iniziative di cooperazione internazionale nel Sud del Mondo.

Si interessa prevalentemente alla fotografia sociale, in particolare alla questione dei migranti in Europa e nel mondo. In quest’ottica nel 2002 è ad Haiti e in Repubblica Dominicana per documentare con Frérès des Hommes la situazione dei migranti nell’isola.

Segue da vicino per oltre cinque anni gli sviluppi della più grande “favela” d’Italia, a Milano, dove i gruppi di Rom bosniaci, kosovari, macedoni e rumeni hanno trovato rifugio dopo il crollo dell’Est europeo a seguito della guerra nella ex-jugoslavia e della crisi dello stato rumeno. Il suo lavoro di fotografo è sempre messo al servizio dei suoi soggetti per sostenerne le lotte di emancipazione e rivendicazione dei propri diritti.

Da Milano accompagna la crescita della “A.S.C. Nuova Multietnica”, associazione sportiva impegnata nell’ambito sociale che da un campo rom arriva a vincere due volte la coppa del mondo della “Homeless World Cup”. Scrive nel 2005 il libro “Campioni senza dimora. La favolosa storia di Multietnica”, Terre di Mezzo editore.

Nel 2003 è in Bosnia, con L’Arci, per fotografare la ricostruzione del paese, mettendo il proprio lavoro a disposizione dei progetti dell’associazione milanese. Escono le mostre “Identità Negata” e “Bosnia: i ponti della speranza”.

Sempre nel 2003 è in Senegal, poi in Brasile, dove inizia a interessarsi della questione della Terra collaborando direttamente con l’MST, il movimento dei contadini sem terra. La foto di copertina dell’agenda dell’MST 2005 è la sua, mentre la nota rivista “Caros Amigos” esce con un saggio fotografico del mese sul suo lavoro, esposto col nome di “Terra Livre! por um Brasil sem latifundo”.

Realizza con Fratelli dell’Uomo la mostra “Confine Paradiso”, sulla realtà dell’isola di Hispaniola e successivamente la mostra “Senegal, i fili della convivenza” in partecipazione con le altre consociate europee della rete Frérès des Hommes. Oltre alla realizzazione delle immagini si occupa sempre della creazione e dell’editing dei testi di accompagnamento.

I suoi lavori sono stati esposti in Italia a Milano, Roma, Firenze e nel mondo a Bruxelles (Belgio), in Lussemburgo, a Monstar/Sarajevo (Bosnia), Dakar (Senegal), Recife/Sao-Luis (Brasile), Santo Domingo/Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana).

Fotografo indipendente pubblica come free-lance sui maggiori quotidiani e riviste del suo paese.